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Si chiama Rall il circolo algherese
dell’associazione italiana Legambiente.
Legambiente Alghero Rall è un’associazione di volontariato
iscritta nel Registro Regionale del volontariato nei settori
dell’ambiente e della cultura. È apartitica. Non beneficia
di alcun finanziamento pubblico. Si finanzia con i contributi dei
soci.
La Legambiente è l’associazione che per prima ha ampliato
l’ambito d’interesse dell’ambientalismo: non più
solo attenzione per la conservazione della natura, ma per la
dimensione complessiva del sistema uomo-ambiente in tutte le
direzioni che significano migliore qualità della vita:
valorizzazione dell’enorme patrimonio di cultura e natura
che l’Italia possiede, riqualificazione urbana e
territoriale, sviluppo pulito ed economie compatibili, ambiente
come materia prima e capitale delle nuove strade del benessere,
educazione e formazione dei cittadini basata su un inedito e più
responsabile rapporto con i luoghi.
ATTIVITÀ
TIPICHE
escursionismo
per
vivere emotivamente l’ambiente e per scoprirne tutte le
risorse, partecipazione alle scelte di politica urbana e
territoriale, azioni di riqualificazione ambientale, formazione
ed educazione
campagne
di stampa: sul
tema della qualità urbana Legambiente Alghero interviene
puntualmente sulla stampa con documentate prese di posizione,
denuncie, proposte ed è diventata una voce autonoma e credibile
per una città possibile, più vivibile e gentile,
azioni di riqualificazione ambientale, formazione ed educazione
azione
locale in un quadro di relazioni globali. Le forme d’intervento
sono l’indagine, la denuncia, la proposta, la
comunicazione mediatica perchè i mezzi di comunicazione di massa sono
molto utili per chiamare l'attenzione sulle grandi emergenze e
per la diffusione della cultura ambientali
Tutti possono
iscriversi alla Legambiente. L’iscrizione dà diritto a
ricevere a casa ogni mese il mensile La Nuova Ecologia e tutti
i materiali che l’associazione produce. Per iscriversi
079 974153 oppure contattando l’associazione all’Email info@legambientalghero.it
E ANCORA
le
campagne nazionali
Tutte le
estati nel porto di Alghero c'è Goletta Verde per il mare pulito.
E a fine
estate si fa Puliamo
il mondo con associazioni,
scuole e tanti cittadini che lavorano per un ambiente migliore.
Un celebre Puliamo il mondo ad Alghero, realizzato in
scalata sulle falesie di Capo Caccia (con specialisti scalatori)
per la sua spettacolarità ha attirato l’attenzione della
Rai ed è andato sul telegiornale di Rai Uno.
il turismo
sostenibile, gli ecoalberghi
In un territorio a forte vocazione
turistica l’associazione Legambiente Alghero interviene per orientare
l’industria delle vacanze verso forme e strade compatibili. Il turismo dei
grandi numeri (nel mese di agosto Alghero registra un impatto straordinario di
quasi 130.000 ospiti) presenta forti rischi di dequalificazione dell'ambiente
compreso il turismo stesso. La Legambiente Alghero lavora per costruire in
Sardegna una cultura del turismo sostenibile e consapevole, capace d’integrarsi
in maniera gentile con l’ambiente e con la cultura locale. Ha costruito un
percorso del turismo nella direzione della sostenibilità. L'iniziativa,
denominata sinteticamente
Ecoalberghi, tende ad una riqualificazione ecologica del turismo
algherese a iniziare dalle strutture alberghiere.
un Parco
in marcia
Determinante è stato il contributo della Legambente in ambito
regionale e comunale per l’ideazione, la progettazione e l’istituzione
del
Parco Regionale di Porto Conte. Il Parco disegna una nuova identità territoriale
per i luoghi più pregiati del Comune di Alghero e segna la
strada dell’utilizzo razionale delle risorse. Il Parco
Naturale Regionale "Porto Conte" è stato istituito con
legge del Consiglio della Regione Autonoma della Sardegna il 26
febbraio 1999. Attualmente si devono segnalare enormi ritardi da
parte del Comune di Alghero, designato come unico ente gestore
del Parco. La Legambiente Alghero ha dato e continua a dar vita
ad una serie d’iniziative per un programma denominato Vivere
il Parco con convegni ed escursioni. L’associazione ha
realizzato e pubblicato la Guida del Parco di Porto Conte.
la Riserva
Marina
Di prossima istituzione è la Riserva Marina di Capo Caccia
Isola Piana che comprende i
territori marini dello stesso parco terrestre. Sarà uno
strumento determinante per la tutela e la valorizzazione delle
grandi falesie di Capo Caccia e di uno dei sistemi carsici più
celebri di tutto il mediterraneo.
educazione
ambientale
Dal 1995 l’associazione ha
promosso al suo interno un Centro di Educazione Ambientale,
capace di diffondere nelle giovani generazioni cultura
ambientale, cittadinanza attiva, scoperta del proprio territorio
anche in vista di progettualità nel quadro dello sviluppo
sostenibile.
Le attività di educazione ambientale
sono:
- produzioni di materiali
- supporto per le scuole
- decine di progetti svolti
dall’associazione nelle scuole in collaborazione con
i docenti
- corsi di formazione ambientale per
insegnanti
- concorsi, come quello realizzato per i
bambini delle scuole elementari per la campagna della
- raccolta differenziata dei rifiuti
solidi urbani
Salvalarte,il recupero della storia
perduta
Alghero è stato il primo circolo della
Legambiente in Italia a dedicare le proprie iniziative al
recupero della storia perduta. Le campagne condotte
settimanalmente si chiamavano Salvastoria.
Su proposta del Presidente Nazionale dell’associazione,
Ermete Realacci, la campagna divenne nazionale e prese il nome di
Salvalarte. Tanti gli interventi di recupero
effettuati dai volontari: architetture minori, come un’antica
cripta aragonese dimenticata, cippi devozionali sulle strade dei
pellegrinaggi, muri barbari a secco.
La campagna più celebre, rimasta viva nei
ricordi della città (e alla Soprintendenza dove ancora si utilizzano
quei lavori) è stata la campagna per il salvataggio del
Ponte Romano (o alto medioevale) sul Calic, una struttura purtroppo
parzialmente distrutta dall’uomo negli anni trenta durante
le opere di bonifiche della Nurra. Ingegneri e studenti hanno
lavorato del tutto volontariamente per realizzare un serio
progetto di recupero, poi acquisito dalla Soprintendenza
Archeologica. Escursioni e biciclettate sono serviti a rimettere
in scena un antico manufatto che si dava quasi per perduto.
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